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22.07.2015

Kintsugi: l’arte di non nascondere le ferite ma valorizzarle.

 
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22 luglio 2015

Stavo guidando non più tardi di una settimana fa e alla radio si parlava di un libro. L’argomento dapprima un po’ oscuro si è chiarito quando hanno cominciato a parlare del fatto che noi occidentali cerchiamo riparazioni di oggetti fisici che restituiscano l’integrità nascondendone l’accaduto. E succede anche con le nostre emozioni, con gli accadimenti di tutti i giorni. Va tutto bene, è tutto come prima, tutto a posto.

Invece dalle mie ultime vicissitudini, piuttosto intense e piuttosto irreversibili, ho capito che non è così che bisogna fare.
Le ferite che subisci per gli episodi della vita, le curve in cui vai a sbattere, i segni che ti lasciano devono far parte di te. Della tua storia e soprattutto contribuiscono a forgiarti, e persino a migliorarti. Per questo non voglio nascondere le mie ferite: non significa esibirle, odio questo tipo di esibizionismo in particolare.

Kintsugi […] As a philosophy it treats breakage and repair as part of the history of an object, rather than something to disguise.

Wikipedia

In fondo a pensarci bene, e scriverò una banalità (ma se non la scrivo sul mio blog dove?), si tratta di arricchirsi e farsi arricchire dalle cose che ti succedono, non vergognandosi di mostrarlo. Perché in fondo mostrare quel che si vive non è un’onta.

Ho anche capito che grazie alle persone che hai intorno non devi far finta che vada tutto bene. Non devi vergognarti di chiedere aiuto quando serve, e non devi soprattutto aspettartelo.

Perché le persone non sono tutte fatte allo stesso modo e non tutte sono in grado di darti quel che ti serve nel momento in cui ti serve. Devi lasciare uno spazio, un invito, un appiglio con cui possano avvicinarsi a proprio modo, coi propri tempi. E smetterla con l’illusione dell’autosufficienza e del controllo assoluto.


Also published on Medium.

  • http://natsilent.com Molchanova Natalia

    Alla fine arriverà un tempo in cui i momenti difficili saranno solo storie da raccontare con orgoglio a chiunque vorrà udirle.
    E tutti le ascolteranno, pieni di rispetto, e apprenderanno tre insegnamenti fondamentali: bisogna attendere con pazienza il momento opportuno per agire.
    Bisogna coltivare la saggezza che consente di non lasciarsi sfuggire le occasioni.
    Bisogna essere orgogliosi delle proprie cicatrici. Le cicatrici sono le medaglie che marchiano le carni e spaventano l’avversario, mostrando che ha di fronte un uomo che possiede una grande esperienza nel combattimento.
    Molte volte questo porterà l’altro a cercare il dialogo per evitare il conflitto.
    Le cicatrici sono più eloquenti della lama della spada che le ha provocate.

    P. Coelho
    Il Manoscritto Ritrovato ad Accra

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