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29.09.2015

Una settimana tra Todi AppyDays e Mobile {Hack} Tea

 
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29 settembre 2015

In due giorni si sono concentrati tre (ehm due… uno era il mio compleanno) degli eventi che più preferisco in assoluto.
Parlare di #VDT – Visual Design Thinking e partecipare a un hackathon di Mobile {Hack} Tea. Amici, belle cose, smanettamenti.
Stavolta un po’ meno competitivi e un po’ più di condivisione, con un bellissimo spirito di trasferimento di conoscenza.

È stata una settimana intensa, e non solo perché è stato il mio compleanno.
Tra il 22 e il 24 scorsi infatti si sono ammassati due eventi importanti per me (e nois3).
In effetti chi segue questo blog e quello di nois3 sa che organizzare eventi che coinvolgano le persone è certamente una passione – quasi una perversione – che travalica il buon senso.
Ma andiamo in ordine rigorosamente cronologico, e cominciamo dal primo evento.

Mobile {Hack} Tea #3

Andando con ordine siamo riusciti a portare il Mobile {Hack} Tea #3 allo IED dove insegno – e sono responsabile dell’area UX e Web – presentando un prototipo di evento a tema Wearable technology.

L’evento, a cui hanno partecipato tutti gli studenti del terzo anno del dipartimento più alcuni aficionados di CodeInvaders, ha riservato alcune piacevoli sorprese e altrettanti fuori programma.

Dopo una mattinata in cui Edoardo, Giorgio, Marcell e io abbiamo annoiato tutti con delle presentazioni sul tema, si è passati alla fase di smanettamento vero e proprio.

Al momento del team forming e della distribuzione dei kit di materiali per l’hackathon c’è stata un po’ di bagarre e panico. I gruppi sembravano preoccupati dalla competizioni. E qui c’è stato il più spiazzante dei fuori programma: la trasformazione dell’hackathon in workshop.

Grazie alla disponibilità e la collaborazione del team Il Piano composto da Valerio Morgante, Domenico Chicca, Carlo Martini, Valerio Di Giambattista, Gabriele Vecchia e Edoardo Camilli si è cercato di trasferire competenze per mettere tutti in condizioni – nelle prossime occasioni – di poter competere al loro livello.

 

Infatti i nostri eroi si erano presentati attrezzatissimi e avrebbero stracciato la concorrenza. La loro attitudine è stata encomiabile e sono riusciti a dar vita a due simpatici progetti/prototipi in alcune ore di smanettamenti.

Nella gestione di quest’evento, che peraltro è stata praticamente tutta in carico di Edoardo e CodeInvaders a Roma ho imparato che un’hackathon durante la settimana è piuttosto una sfiga (non ci voleva certo questa lezione, ma tant’è) e che tendenzialmente è meglio internalizzare tutti i passaggi di organizzazione piuttosto che frammentarli.

Gli occhiali a ultrasuoni per i non vedenti!

Una maglietta per mettere la “freccia” in bicicletta senza grandi sbracciamenti.

EDIT – imperdonabile!

Come dimenticare la performance da indossatrice di Ilaria, che si è prestata come indossatrice e si è spesa per la riuscita del progetto che, senza di lei, non sarebbe riuscito allo stesso modo.

Todi AppyDays e #appyvdt

D’accordo succedeva in un giorno particolare.
Finalmente compio 19 anni infatti ed ero particolarmente emozionato :P

La collocazione temporale, gli impegni e quant’altro (compresa un po’ di ritrosia a farmi pubblicità a gratis) non mi hanno permesso di tediarvi a sufficienza con il fatto che avrei parlato a quest’evento.

Eppure è successo – nonostante sia convinto sia stato un errore dell’organizzazione, per tutta un’ora davanti a una platea di una decina di persone: pochi ma molto buoni.
Interessati, partecipi più di quanto interessante fosse quello di cui parlassi: il solito #VDT – Visual Design Thinking.

La novità però è che ho cominciato a introdurre finalmente dei giochini presi da Gamestorming per mostrare e far capire la potenzialità fattiva di quel che blatero sempre: customer collaboration, maieutica, discovery workshop, co-design.

Un evento come Todi AppyDays, tutto centrato sulle app e collegati, è sicuramente un elemento interessante nel panorama italiano. Apprezzo soprattutto l’idea di scegliere un borgo come Todi invece delle solite Roma o Milano per cantarsela e suonarsela, oltre a condividere e portare tutta la mia solidarietà al team di Iquii perché noi di nois3 sappiamo bene quanto complicato sia organizzare degli eventi assieme al lavoro quotidiano.

Ahimé non ho molti altri feedback sull’evento in sé visto che sono dovuto rientrare il venerdì pomeriggio, ma l’anno prossimo – che mi facciano parlare o no – mi riprometto di tornarci!
Però ho passato un po’ di ore con alcuni amici di vecchia data come Alessio il Blaster, Alessio, Giorgio, Simone e Giovanni. Nonché ho conosciuto Jegor, CEO di Bemyguru – una startup molto interessante e non perché mi hanno incluso tra i loro guru, oltre ad Anna: due persone squisite. Non posso esimermi però dal ringraziare il team di Iquii e Fabio per l’invito. A buon rendere.

Ora però sono io a darvi un appuntamento: il 12 novembre c’è il World Usability Day 2015 e stavolta lo organizziamo noi! Ci vediamo lì?

#daje

P.S.: Se volete vedere le foto di AppyDays c’è una galleria a posta!

  • http://fabiolalli.com/ Fabio Lalli

    Grazie a te Carlo per esser venuto! A presto e soprattutto al prossimo anno (22-25 settembre 2016) :)

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