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03.07.2016

Parlare di fare cose non è un sottoinsieme proprio di fare cose.

 
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03 luglio 2016

Il titolo è preso in prestito da una persona che ho conosciuto tanto tempo fa e che stimo tutt’ora. In una delle esperienze più formative di tutta la mia vita: fallimentare, ma formativa.

Probabilmente ci saranno persone che a leggere questo post mi chiederanno il perché non ho voluto commentare l’attentato che ha privato della vita 20 persone. Attenzione, non 9 italiani e 11 n.p.: 20 persone. Non lo faccio perché non sono un esperto di geopolitica, perché non penso di avere un’opinione interessante e perché dinanzi a certe cose preferisco tacere. E pensare.

Siccome però come molti sanno sono un cretino, mi sono fermato a pensare a questa facezia.

Molti di voi avranno visto ieri sera Italia – Germania agli Europei di Calcio 2016.

Alcuni avranno notato questa scena.

Pellè mima il cucchiaio

Mi ha fatto tornare vivido il ricordo di 16 anni prima. Ero in casa da solo, non ricordo perché. Italia-Olanda, che finisce ai rigori anch’essa.

Al di là di tutto, mi ricordo un fatto.

Il Capitano si presenta serio davanti al dischetto. Determinato.
Lui sa di poter stupire. Non ha bisogno di mostrarlo. Semplicemente lo farà.

Pochi secondi dopo aver fatto prendere un infarto a qualche milione di persone che erano davanti alla sola TV (internet era un lusso per molti) e dopo aver tirato giù mezza casa saltando e urlando io stesso al grido di “Sei un pazzo ma io ti amo alla follia”, ho realizzato che questa cosa qui era il prodromo di quello che dico spesso.

Never overpromise, overdeliver.

Ora se tu ragazzo con una L di troppo, che hai giocato una partita discreta, di sacrificio, in cui l’hai prese tutte tu facendo salire la squadra – come direbbero i commentatori di calcio fighi – vuoi veramente fare il bulletto, fallo.

Gliela prometti e gliela fai.
Poi ti fermi e lo guardi.

Se invece come è successo gliela prometti e poi cacci una ciavattata da oratorio, sei un cioccolataio. Non una pippa eh, ci può stare che a un quarto di finale europeo sbagli. Sei un cioccolataio perché di fare il bulletto non te l’ha chiesto nessuno.

Però se gliela prometti e poi fai una cosa diversa, ecco che mi torna in mente il sempreverde Tommaso: “Parlare di fare cose non è un sottoinsieme proprio di fare cose.”


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