La faccenda della Grecia sta facendo esplodere in me molte contraddizioni, come penso in molti altri.
Da una parte c’è una valutazione sul passato recente, il giudizio duro sulla gestione della cosa pubblica – per quel poco che sappiamo e che non escludo sia viziato dalla comunicazione che ci arriva, dall’altra c’è un fastidio neanche tanto velato per come queste decisioni stanno avvenendo.
Non tanto su “quali” decisioni, ma proprio su come.