Per la prima volta, almeno in Italia, un brand preso di mira da una popolare trasmissione di approfondimento decide di rispondere sui social network, mostrando la sua versione dei fatti. Si tratta di un uso mai visto finora del concetto di second screen, ma soprattutto si tratta di un nuovo livello di strategia a cui abituarsi e non necessariamente di buona informazione.