Di cosa parlo
Il designer come orchestratore
Come cambia il lavoro quando chi progetta coordina sistemi e agenti AI invece di disegnare schermate. È il tema su cui lavoro di più in questo periodo.
Design come trasformazione
OPUS, il mio modello in quattro fasi (nigredo, albedo, citrinitas, rubedo) per leggere qualsiasi processo di cambiamento, dal problema opaco alla pratica quotidiana.
Comunità creative
Cosa ho imparato costruendo WUDRome e DesignDinner su come si fanno tornare le persone.
Formati
**Keynote**
30-60 minuti, per conferenze e aperture di eventi.
**Lectio**
90 minuti più domande, per università e master.
**Talk interattivo**
45 minuti più un breve workshop, per team aziendali e retreat.
Dove ho parlato
Alla Sapienza, per *Design Beyond Experience*, davanti a circa 200 studentə di Design della Comunicazione, dove ho presentato OPUS. A IntelligentIA a Roma, su designer e AI davanti a practitioner e decision maker. A WUDRome, il World Usability Day romano, che organizzo.
Conduco anche DESaiN, un podcast su AI e design.
Cosa ho imparato sul palco
Il pubblico più difficile è quello che non ha chiesto di essere lì: un'azienda che manda il team al talk, una classe obbligata a seguire. Con loro funziona il ritmo, una pausa lunga al momento giusto, un caso che li riguarda nei primi due minuti.
Non sempre ci riesco, e quando la stanza resta fredda lo capisco dalle domande che non arrivano.
Domande frequenti
**Il talk si può adattare al mio evento?**
Sì, ogni intervento viene costruito sul pubblico e sul tema dell'evento.
**In che lingua?**
Italiano o inglese.